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Posso inviare una mail normale ad una pec

Posso inviare una mail normale ad una pec

Se hai la necessità di mandare una e-mail da un indirizzo normale a una casella di posta pec, sei nel posto giusto. Nel proseguimento dell’articolo ti spieghiamo le opzioni a tua disposizione.

Una delle più importanti innovazioni apportate negli ultimi anni a uno strumento abbastanza datato (almeno per gli standard del web) come l’e-mail è sicuramente la posta elettronica certificata, detta anche pec. Attraverso questa speciale casella e-mail, resa disponibile da alcuni gestori autorizzati sul territorio nazionale, è possibile inviare un messaggio e-mail con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento, avendo al tempo stesso la prova sia dell’invio, sia della ricezione.

A questo proposito, per tutte le persone sprovviste di una casella pec nasce spontanea una domanda: posso inviare una mail normale ad una pec? La risposta è complessa, e necessita di una spiegazione approfondita, che ti forniamo nel proseguimento dell’articolo.

Indice

1 Pec: le premesse
2 Inviare una e-mail normale a una casella di posta elettronica certificata
3 Inviare una pec a una casella di posta ordinaria
4 La posta elettronica certificata: tariffe e consigli

Pec: le premesse

Prima di parlare degli scambi di messaggi fra caselle di posta elettronica certificata e indirizzi e-mail ordinari, è opportuno spendere qualche parola in più sulla pec, strumento utilissimo soprattutto per i lavoratori autonomi.

Dal punto di vista del normale utilizzo, una casella di posta elettronica certificata non si differenzia particolarmente da una tradizionale. Nel momento in cui sottoscrivi un servizio di pec, ti vengono infatti forniti tutti i parametri (server pop/imap, server smtp e numeri delle porte) da utilizzare, oltre ovviamente alla username e alla password, che provvederai a cambiare in autonomia. Con questi dati, ti sarà così possibile configurare uno dei più diffusi client (fra i tanti, Outlook, Thunderbird o Mail di Apple) per la gestione su computer o su mobile della tua casella di posta elettronica certificata. Ovviamente, ti sarà comunque possibile leggere e inviare messaggi di posta attraverso l’interfaccia web messa gratuitamente a disposizione degli utenti da tutti i gestori di pec.

Come accennavamo poco fa, l’idea della casella di posta elettronica certificata nasce dalla necessità di trovare un corrispettivo digitale alla raccomandata postale con ricevuta di ritorno, che da prassi ormai consolidata nel nostro Paese certifica il valore legale di una comunicazione. La pec diventa così uno strumento fondamentale per determinate categorie di persone, fra cui aziende, lavoratori della pubblica amministrazione, professionisti legali e privati, per lo svolgimento del proprio lavoro.

La certezza della tracciabilità e della destinazione del messaggio, ottenuta tramite rigorosi standard informatici a cui ogni provider di posta elettronica certificata si deve attenere, innalza infatti la qualità del servizio, non soltanto dal punto di vista legale, ma anche per l’ordinaria gestione di comunicazioni, dal momento che ogni mittente di un messaggio di posta elettronica certificato saprà con certezza la data e l’ora della ricezione dello stesso.

Anche se i provider di posta elettronica certificata sono numerosi, e in continuo aumento, è ovviamente possibile scambiarsi messaggi fra caselle e-mail erogate da entità diverse, esattamente come avviene per le caselle di posta ordinaria. Gli standard a cui una pec deve adeguarsi assicureranno in ogni caso i servizi richiesti. Rimangono escluse dalla ricezione di messaggi di posta certificata solo alcune entità, come determinati servizi governativi o specifici utenti singoli che abbiano la necessità di non ricevere nulla. La funzione di tracciamento del messaggio, di cui abbiamo parlato poco fa, ti darà comunque modo di comprendere se il messaggio da te inviato è arrivato effettivamente a destinazione.
Inviare una e-mail normale a una casella di posta elettronica certificata

Se stai pensando di inviare una e-mail da una casella tradizionale a una di posta elettronica certificata, purtroppo abbiamo una brutta notizia da darti. L’impostazione standard della stragrande maggioranza delle caselle pec non consente infatti la ricezione di e-mail provenienti da indirizzi di posta normale. Se invierai una e-mail ordinaria a un indirizzo di posta elettronica certificata, questa verrà quindi con ogni probabilità rigettata, e ti arriverà un messaggio di mancato invio (come il classico Mailer-Daemon), mentre al destinatario del messaggio non arriverà alcuna notifica. Questa scelta nasce non soltanto dall’esigenza di mantenere esclusivamente comunicazioni fra indirizzi certificati, ma anche dalla possibilità di tagliare fuori in partenza qualsiasi possibilità di ricezione di spam, phishing e di altri messaggi sgradevoli e indesiderati.

Che tu sia il mittente di una e-mail verso un indirizzo di posta certificata o che tu sia il proprietario di una pec, c’è solo una possibilità a tua disposizione per fare in modo che una e-mail normale arrivi regolarmente a un indirizzo di posta elettronica certificata.

Dal pannello di gestione della pec in questione (ognuna ha menu diversi e diciture personalizzate), devi abilitare l’inoltro dei messaggi non certificati verso una casella di posta ordinaria. Così facendo, i messaggi ordinari indirizzati verso una casella di posta elettronica certificata non saranno respinti, ma saranno invece inviati verso una seconda casella di posta normale, predisposta per questa funzione. Tieni, però, presente che anche con questo metodo la casella pec non riceverà alcun messaggio dagli indirizzi normali, per cui occorrerà cercare gli eventuali messaggi ordinari ricevuti solo ed esclusivamente all’interno della seconda casella di posta ordinaria, di cui abbiamo parlato qualche riga sopra.

In conclusione, è inoltre opportuno ricordare che i messaggi e-mail ordinari inviati verso una casella di posta elettronica certificata non sono certificati, quindi, a differenza di quelli scambiati fra pec e pec, non hanno alcun valore legale.
Inviare una pec a una casella di posta ordinaria

Visto che siamo in tema, potresti avere anche la necessità di compiere l’operazione inversa rispetto a quella che ti abbiamo appena spiegato, cioè inviare una e-mail da una casella di posta elettronica certificata a una ordinaria.

In questo specifico caso, abbiamo buone notizie per te. È infatti possibile inviare una pec su una casella di posta normale, che però, per via dello stesso protocollo di una pec, non potrà leggere il contenuto del messaggio all’interno del corpo dell’e-mail. Il messaggio sarà ricevuto all’interno di un allegato .eml, scaricabile e visualizzabile con diversi programmi, fra cui i client di posta elettronica Outlook e Thunderbird. Anche in questo caso, occorre però fare un’importante precisazione: a causa delle funzionalità limitate di una casella di posta ordinaria, il mittente non riceverà alcuna notifica di avvenuta consegna del messaggio. Per via di questa mancanza, il messaggio inviato non avrà quindi valore legale, a differenza di quanto avviene per gli scambi di e-mail fra pec e pec.
La posta elettronica certificata: tariffe e consigli

Come avrai avuto modo di capire, aprire una casella di posta elettronica certificata richiede qualche pratica burocratica in più rispetto a una casella e-mail ordinaria, e soprattutto non è gratis. I costi variano solitamente da pochi euro all’anno fino a un importo di qualche decina di euro annuali, a seconda dei servizi richiesti, come la quota di spazio a disposizione o il servizio di notifica sms per ogni e-mail ricevuta. Ecco alcuni dei servizi migliori sul mercato.

Il primo servizio di cui vogliamo parlarti è Postecert, di proprietà di Poste Italiane. Il servizio base per i privati parte da una quota di 5,50 € + Iva all’anno per 100 MB di spazio e con un massimo di 200 invii al giorno. Per ogni 100 MB aggiuntivi di spazio occorre versare 1,00 € + Iva.

Un altro servizio che permette di gestire una casella di posta elettronica certificata è quello di Aruba. Il piano standard costa 5,00 € + IVA all’anno, e mette a disposizione dei propri utenti 1 GB totale di spazio, con dimensione massima di un singolo messaggio fissata a 100 MB e un numero massimo di 500 destinatari. Il servizio Premium fornito dalla stessa azienda propone invece, al costo di 40,00 € + Iva all’anno, 2 GB di spazio, più altri 8GB di solo archivio e la possibilità di notifica SMS della ricezione di messaggi di posta certificata.

Un’altra offerta competitiva è quella di Legalmail, che propone i seguenti piani: Bronze, da 5GB (2 di Inbox e 3 di archivio) a un costo di 25,00 € + IVA all’anno, Silver da 8 GB (2 di Inbox e 6 di archivio) a un costo di 39,00 € + IVA all’anno e Gold da 15 GB (2 di Inbox e 13 di archivio) a un costo di 75,00 € + IVA all’anno. Tutti i piani precedentemente indicati consentono una dimensione massima per messaggio di 100 MB, 500 destinatari di uno specifico messaggio e l’inoltro automatico a una casella di posta ordinaria. Legalmail permette inoltre 6 mesi di utilizzo completamente gratuito di una casella di posta elettronica certificata, in modo da testare a fondo il servizio prima dell’acquisto.

L’ultima offerta di cui vogliamo parlarti è quella di Register.it. Anche questa società ti permette di testare la sua casella di posta elettronica certificata per un lasso di tempo pari a sei mesi. In caso di mancato rinnovo, dovrai tuttavia erogare un pagamento di 9,90 euro per il setup della casella. Se invece deciderai di rinnovare l’accesso a questo servizio, il costo sarà pari a 24,90€ + Iva all’anno. Con il pagamento di questa cifra, avrai a tua disposizione 2GB di spazio, un numero illimitato di invii giornalieri di messaggi di posta certificata, una cartella dedicata all’archivio e il servizio di notifica SMS della ricezione di una e-mail pec.

In conclusione, se desideri conoscere nel dettaglio quando una e-mail di posta elettronica certificata ha valore legale, ti consigliamo caldamente la lettura dell’articolo “Quando una Pec ha valore legale” all’interno del quale ti forniamo dettagli più specifici ed esaustivi in merito a questo servizio, sempre più diffuso in ambito lavorativo e non.

Visto su: La legge per Tutti