Previsioni immobiliare per il 2012.L'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha effettuato le previsioni per il 2012 in base ai nuovi elementi raccolti sull'andamento del mercato immobiliare dell'anno trascorso.
Il contesto macroeconomico incerto rende difficile effettuare delle previsioni ma riteniamo che i prezzi resteranno sostanzialmente stabili, con alcune realtà ancora in leggera flessione: a livello nazionale, nelle grandi città, prevediamo un'oscillazione dei prezzi tra -1% e +1%.
Secondo gli operatori del nostro Gruppo, sul mercato immobiliare, si potrebbero riscontrare ancora difficoltà legate all'accesso al credito e alla certezza di conservare il posto di lavoro.
Le dinamiche immobiliari delle grandi città potrebbero essere migliori rispetto alle realtà dell'hinterland, così come quelle del Nord e del Centro Italia rispetto a quelle del Sud Italia. Il mercato immobiliare delle grandi metropoli come Roma e Milano dovrebbe sostanzialmente tenere, grazie ad una domanda sempre attiva e alla presenza di potenziali acquirenti con una buona disponibilità di spesa. I tempi medi di vendita ormai stabilizzati tra sei e sette mesi, confermeranno questo trend anche nel 2012, soprattutto laddove i proprietari si dimostreranno ancora poco propensi a diminuire i prezzi.
Nel 2010 l'85% degli sfratti è per morosità.Secondo Unione Inquilini, negli ultimi 3 anni, in coincidenza dell'esplodere della crisi, gli sfratti hanno subito una impennata drammatica, arrivando a 52.291 nel 2008, 61.484 nel 2009 e 65.489 nel 2010 e la morosità, per la prima volta, ha superato nel 2010 l'85% del totale delle sentenze emesse.
Se prendiamo la sequenza storica degli ultimi 3 anni, emergono dati sconvolgenti: circa 180.000 sentenze emesse e di queste quasi 150.000 per morosità.
Se raffrontiamo questi dati con quelli dei tre anni precedenti, ci si accorge che gli sfratti per morosità sono cresciuti nel triennio 2008 - 2010 del 50%. Con l'attuale trend, la stima che prevede 200.000 sfratti per morosità nel triennio 2011 - 2013, è destinata ad essere superata dalla realtà dei fatti.
A queste cifre già di per sé drammatiche va aggiunto che, con l'azzeramento del fondo sociale per l'affitto, deciso dal precedente governo, le circa 300 mila famiglie con redditi bassi, che fino a quest'anno ricevevano il sussidio, saranno gettate nel girone d'inferno della morosità.
Secondo Unione Inquilini basterebbe un investimento di 100 milioni di euro per trasformare 30 mila sfratti per morosità in nuovi contratti di locazione a canone concordato.